Roma, (askanews) - "Timidi passi avanti sull'immigrazione, qualche passo indietro sull'accordo inglese". Questa la sintesi fatta dal presidente del Consiglio Matteo Renzi sullo stato delle trattative al Consiglio europeo di Bruxelles. Sull'accordo con la Gran Bretagna per scongiurare la Brexit, ovvero l'uscita dall'Unione, il presidente del Consiglio si è detto sempre fiducioso, ma un po' meno ottimista. E in effetti, la discussione andata avanti per ore, è stata più difficile del previsto.Negoziati notturni tra il presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk, il presidente della Commissione Ue Jean-Claude Juncker, e il premier britannico David Cameron. Ci sono ancora da risolvere problemi politici, in modo da consentire agli esperti di mettere in forma giuridicamente accettabile l'eventuale testo di compromesso da presentare ai leader dei 28. Cauto ottimismo anche dalla Cancelliera Angela Merkel: "Siamo tutti d'accordo nel voler mantenere la Gran Bretagna nell'Unione europea, stiamo valutando tutte le richieste di Londra e i dettagli, ma appare chiaro che non è facile restare uniti, ci stiamo provando" ha detto.Sui migranti, invece il presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk, ha annunciato che sarà convocato un nuovo vertice straordinario Ue-Turchia a inizio marzo e Juncker ha sottolineato almeno due risultati positivi raggiunti: se prima c'erano paesi che avevano dubbi, tutti ora hanno sottoscritto all'unanimità le conclusioni che confermano l'assenza di un'alternativa alla cooperazione con la Turchia per la gestione del flusso di rifugiati."Serve un approccio europeo alla crisi dei rifugiati - ha detto - senza più assoli nazionali, che sono poco raccomandabili".