Roma, (askanews) - Grande tensione al confine fra Grecia e Macedonia dove la polizia ha usato granate assordanti per allontanare i migranti dalla frontiera. Il governo macedone ha deciso di usare le maniere forti con la polizia in assetto antisommossa, dichiarando lo stato di emergenza. Oltre tremila persone, per lo più siriani, sono bloccate nella terra di nessuno; uomini, donne incinte, neonati, bambini.Alla stazione di Gevgeljia, è intervenuto l'UNHCR, l'alto commissariato Onu per i rifugiati. Spiega Alexandra Barbara Krause: "Siamo qui per aiutare il governo a dare assistenza ai profughi e registrare i richiedenti asilo. Dopo un giorno di stop la polizia ha ricominciato a registrare i migranti. Con un certificato possono stare 72 ore legalmente nel paese e usare i trasporti pubblici".La loro sorte rimane incerta, anche se quasi tutti dovrebbero essere logici candidati all'asilo politico. Perché, spiega Krause, s"econdo le statistiche del ministero dell'Interno dal 19 giugno al 19 agosto qui sono state registrate quarantamila persone in transito, e più dell'80% erano siriani".