Roma, (askanews) - Un forum internazionale per condividere conoscenze ed esperienze sulle cure palliative pediatriche. È il tema del "2nd Congress on Paediatric Palliative Care: a global Gathering" organizzato a Roma all'Auditorium Antonianum dalla Fondazione Maruzza Lefebvre d'Ovidio Onlus dal 19 al 21 novembre, in cui sono stati coinvolti professionisti da tutto il mondo che si occupano dell'assistenza ai bambini inguaribili, per approfondire le nuove prospettive di cure palliative e di assistenza per i bambini e alle loro famiglie. La professoressa Ann Goldman, londinese, numero uno al mondo in questo campo, spiega quali sono i prossimi passi a livello mondiale:"Il prossimo passo è cercare di portare le cure palliative in tutti i paesi. Tutti i bambini ne hanno bisogno e così le loro famiglie. Ma è importante pensare ai bambini con ogni tipo di malattia. Quando si pensa alle cure palliative per gli adulti si pensa ai malati di cancro, ma è sbagliato con i bambini, perché bisogna pensare a molte malattie di cui possono morire e per cui hanno bisogno di cure".Per Goldman è importante diffondere, soprattutto tra i giovani, la conoscenza delle cure palliative pediatriche. Come spiega la dottoressa Franca Benini, responsabile del centro di riferimento del Veneto per le cure palliative pediatriche, in questo settore l'Italia, è avanti in quanto a legislazione e risorse, ma l'assistenza concreta ai piccoli malati è ancora carente"Abbiamo tutti gli strumenti per cambiare la situazione. C'è anche molta voglia di cambiamento in tutte le regioni. La relazione al Parlamento ha dimostrato questo: quattro regioni hanno già la struttura funzionante e ben 11 stanno lavorando per l'attivazione della struttura".