Roma, (askanews) - Trionfano la commedia, il film di genere e il rinnovamento generazionale alla 30esima edizione dei Ciak d'oro, i premi al cinema italiano del magazine "Ciak", diretto da Piera Detassis, consegnati in una cerimonia a Cinecittà Studios. Quattro premi a "Perfetti sconosciuti" di Paolo Genovese e "Lo chiamavano Jeeg Robot" di Gabriele Mainetti, che hanno conquistato i lettori del mensile e i critici. La commedia corale sui segreti nascosti nei cellulari ha vinto come miglior film, attore protagonista, Marco Giallini, sceneggiatura e canzone originale.

Il regista Paolo Genovese: "Il miglior film è veramente di tutti, quindi c'è questo valore in più, lo puoi condividere, un pezzettino per uno tra attori, sceneggiatori, la fotografia, è il premio di tutti".

Il film sul supereroe italiano ha vinto per il miglior attore non protagonista, Luca Marinelli, la colonna sonora, il manifesto e la miglior opera prima. Successo anche per il fantasy d'autore di Matteo Garrone, "Il racconto dei racconti": miglior regia, scenografia e costumi.

Garrone: "Mi sembra sia stato un film coraggioso, evidentemente il coraggio premia".

E' Sabrina Ferilli la migliore attrice protagonista per "Io e lei" di Maria Sole Tognazzi; nell'anno delle unioni civili, premiata una commedia sulla normalità di essere una coppia omosessuale.

"E' un modo piacevole di approcciare certi argomenti nella maniera più garbata e rispettosa possibile, come lo ha voluto raccontare la regista, è un film che ci portiamo dentro, sia io che Margherita Buy, la mia partner".

Migliore attrice non protagonsta, Sonia Bergamasco per "Quo vado?", mentre Greta Scarano e Alessandro Borghi sono stati premiati come rivelazioni dell'anno per "Suburra", Borghi anche per "Non essere cattivo" di Caludio Caligari, con cui ha ottenuto un Ciak anche Valerio Mastandrea, tra i produttori. Lino Banfi ha ricevuto infine un Supeciak d'oro alla

carriera, riconoscimento che dà anche il via ai festeggiamenti

per gli 80 anni che compirà l'11 luglio. "Come Pippo, adesso tra un mese tocca a me, quindi arriva anche il tempo dei premi, .... Come 'il tempo delle mele'".