Milano, (askanews) - Hanno colto piacevolmente impreparati anche gli organizzatori le decine di migliaia di visitatori di Expo 2015 che ad agosto hanno scelto di trascorrere uno o due giorni di vacanza tra i padiglioni dell'Esposizione. La settimana più calda è stata per ora quella dal 17 al 23 agosto quando 855mila persone si sono riversate sul Decumano, con un picco di 153.249 ingressi giovedì 20. Ecco spiegate dunque le lunghe file all'ingresso dei padiglioni che hanno spinto il commissario unico, Giuseppe Sala, a cercare soluzioni insieme ai rappresentanti dei Paesi per ridurre le attese. E se da una parte si studiano rimedi per rendere più agevoli le visite ai padiglioni, dall'altra l'Expo si prepara ad accogliere altri importanti leader mondiali: giovedì 27 agosto è il giorno del premier israeliano Benjamin Netanyahu, il 19 settembre quello del presidente dell'Autorità nazionale palestinese Abu Mazen. In mezzo l'atteso appuntamento con un leader che non è politico ma è capace catalizzare l'attenzione delle folle su un tema come quello della fame nel mondo: Bono Vox atteso all'Expo domenica sei settembre.