Roma, (askanews) - La gran parte delle persone sospettate delle violenze compiute nella notte di Capodanno a Colonia "sono di origine straniera e fra di loro vi sono anche rifugiati arrivati in Germania negli ultimi mesi": le parole del ministro dell'Interno regionale Ralf Jaeger cadono come un macigno nel corso di una sessione speciale del Parlamento del Nord-Reno Westfalia.Le denunce per gli atti di violenza, il 40% dei quali a sfondo sessuale, sono intanto salite a 516 a Colonia, ad Amburgo sono lievitate a 133, mentre in una discoteca di Bielefeld, sempre nel Nord-Reno Westfalia, si scopre che a San Silvestro una discoteca è stata "assaltata" da 500 uomini.Intanto è partita la "caccia all'uomo" da parte di un gruppo di hoolingas su Facebook, come riferisce il quotidiano di Colonia "Koeln Express": feriti due pachistani e un siriano nei pressi della stazione a Colonia.Domenica il ministro della Giustizia tedesco Heiko Maas ha detto che gli attacchi sono stati "organizzati". Il giorno prima nella città renana si è svolta la mega-manifestazione di Pegida: la polizia ha usato gli idranti per disperdere il corteo xenofobo formato da almeno 1.700 persone; altri 1.300 erano contro-manifestanti di sinistra. Sempre sabato davanti al Duomo di Colonia diverse centinaia di donne hanno inscenato un flash-mob per dire "no" alle violenze contro le donne: "Perché siamo qui? Perché siamo a favore della sicurezza delle donne - spiega questa musicista - siamo in strada e ci facciamo sentire. Rivogliamo la nostra sicurezza indietro, siamo contro la violenza sulle donne. Sono qui per tutte le madri, le donne, le nipoti, le nonne, che vogliono mobilitarsi, soprattutto a Colonia".