Milano (askanews) - Martina Levato, condannata per le aggressioni con l'acido commesse insieme al suo compagno Alexander Boettcher, è stata separata da suo figlio, ma potrà continuare a vederlo. Su provvedimento del Tribunale dei minori di Milano, il bambino è stato portato via dalla clinica Mangiagalli in cui è nato e trasferito in una comunità per minori, per la madre invece si sono aperte le porte del carcere di San Vittore dove è stata trasferita. Il provvedimento è stato comunicato a Martina Levato mentre era ricoverata alla Mangiagalli, dove era presente anche il suo avvocato, Stefano De Cesare. "Il bambino andrà in una comunità e lei potrà vederlo compresi i nonni".Saranno incontri protetti e regolati, in base ai quali i servizi sociali dovrano stilare una relazione sul nucleo familiare, un'indagine chiesta dal tribunale per decidere in merito all'adottabilità che dovrà essere chiusa entro il 30 settembre. "In questo periodo cercheremo di dimostrare e di far capire che Martina è in grado di fare la madre.Il fatto che l'indagine vogliano farla su tutto il nucleo familiare compresi i nonni ci fa ben sperare".