Strasburgo, (askanews) - L'Alto commissario per i rifugiati dell'Onu Filippo Grandi si è detto profondamente preoccupato per il progetto di accordo tra l'Unione europea e Ankara che in particolare prevede il rinvio in Turchia dei migranti e dei richiedenti asilo."La mia prima reazione è quella di una profonda preoccupazione" ha detto Grandi dinanzi al Parlamento europeo, "per qualsiasi accordo che possa prevedere un respingimento indiscriminato da un paese all'altro e senza le garanzie per la protezione dei rifugiati stabilite dal diritto internazionale".L'Alto commissario ha parlato all'indomani dell'intesa di massima raggiunta tra Unione europea e Turchia, da perfezionare al prossimo vertice della Ue previsto tra il 17 e il 18 marzo, che prevede che Ankara riprenda tutti i migranti cosiddetti economici, quelli cioè che non hanno diritto alla protezione internazionale, giunti in Grecia dopo aver attraversato illegalmente la frontiera. Ma saranno rimandati indietro, a spese dell'Europa, anche quei profughi che avrebbero diritto alla protezione internazionale, siriani compresi, approdati illegalmente nelle isole greche dell'Egeo partendo dalle coste turche.Un accordo sulla pelle di quanti fuggono dalla guerra e dalla miseria non esattamente disinteressato. La Turchia, infatti, chiede in cambio il raddoppio dei finanziamenti dell'Unione europea per i rifugiati nei campi profughi turchi, portandoli da 3 a 6 miliardi di euro entro il 2018. Oltre a ciò, Ankara pretende un'intesa per accelerare a fine giugno invece che a tra ottobre e novembre la liberalizzazione dei visti per i cittadini turchi che viaggiano nell'area Schengen. Un vantaggio concreto a fronte del blocco ormai decennale del processo di adesione della Turchia all'Unione europea.(Immagini Afp)