Roma, (TMNews) - In tre anni la banda larga raggiungerà la metà degli italiani. È l'obiettivo dichiarato del piano presentato a Palazzo Chigi dal premier Enrico Letta e da Francesco Caio, responsabile dell'Agenda digitale insieme a Scott Marcus e Gerard Pogorel. Il processo, spiega Caio, a differenza di quanto accaduto altre volte, è già iniziato, grazie alla collaborazione con i gestori. "La buona notizia è che noi abbiamo visto piani credibili e già in attuazione. La morale è che in tre anni aspettiamo di vedere il 50% della popolazione raggiunta da reti con minimo 30 Megabit di banda".Il problema resta il forte ritardo sulle reti di nuova generazione rispetto all'Europa: secondo i tre esperti serve un "forte, sostenuto e continuo impegno del governo". "Investire nella diffusione della banda larga è la grandissima priorità del Paese - dice il premier Letta - l'Italia è ancora indietro, raggiungere nel 2020 gli obiettivi europei è uno degli obiettivi principali dell'azione. C'è bisogno di una forte accelerazione che devono dare i privati e il pubblico".I privati, dice Letta, devono fare più investimenti, il compito del pubblico è stabilire degli impegni vincolanti con scadenze certe e verificabili: i fondi strutturali europei verranno utilizzati per la connettività delle pubbliche amministrazioni.