Kabul (askanews) - Il 18 giugno 2015 ha preso il via anche in Afghanistan il mese sacro del ramadan, il quarto dei cinque pilastri su cui si fonda la religione di Maometto. Dal 18 giugno circa 1,6 miliardi di fedeli sono chiamati ad astenersi dal mangiare e dal bere a partire dalle prime luci dell alba fino al tramonto.Per Kabul si tratta di un periodo particolarmente delicato; il governo afgano e la coalizione internazionale che combatte contro i talebani sono preoccupati per l'Isis, il gruppo che ha conquistato vaste aree in Siria e Iraq, oltre ad averincrementato la sua presenza in Libia. "Tutti stanno collaborando per impedire che questi si espandano", ha spiegato il rapporto del Pentagono. Tuttavia ci sono "prove di limitati sforzi di reclutamento" da parte dell'Isis, la cui presenza e influenza in Afghanistan "resta nella fase iniziale d'esplorazione".Gli stessi talebani, tuttavia, avrebbero avvertito l'Isis di astenersi dal realizzare un'insurrezine parallela in Afghanistan, dopo che si è appreso di scontri con militanti dell'Isis."L'Isis continuerà probabilmente a espandere la sua presenza inAfghanistan durante l'anno e competerà per rilevanza coi talebani e altri gruppi terroristici e insurrezionali presenti", ha spiegato il Dipartimento alla Difesa Usa. In ogni caso, nel rapporto il Pentagono ha avvertito di non sottostimare lacapacità di resistenza dei talebani, indicando nella rete di Haqqani la maggiore minaccia per la coalizione e le forze di sicurezza afgane.(Immagini Afp)