Roma, (askanews) - Reza Gul ha 20 anni e si trova in un letto d'ospedale con il suo bimbo di un anno dopo che il marito le ha tagliato il naso in un accesso di rabbia: la foto della donna sfigurata ha cominciato a girare sui social ed è montata la rabbia in Afghanistan, con gli attivisti che chiedono giustizia per l'atto definito barbarico. "Mi ha legato le mani e poi mi ha tagliato il naso. Mentre mi tagliava il naso teneva tre pillole in mano, due le ha date a me e la terza me l'ha messa sul naso", dice Reza. La donna racconta le violenze subite in precedenza: "Mi torturava spesso e così sono fuggita a casa dei miei genitori. Allora sono arrivati circa 40 talebani e hanno garantito per la mia vita, chiedendomi di tornare da lui. Anche se ha giurato sul Corano prima di riprendermi a casa, mi ha tagliato il naso".L'aggressione è avvenuta nel distretto di Ghormach, nella provincia nord-occidentale di Faryab. In molti chiedono ora una punizione esemplare per il marito. Il cognato di Reza, Obaidullah: "Prima ha provato a ucciderla con la pistola, ma la pistola si è inceppata - racconta - Ora si nasconde. Abbiamo informato sia i talebani che il governo e lo stanno cercando".In Afghanistan, le violenze contro le donne sono all'ordine del giorno. Già nel 2010 la rivista Time ha pubblicato in copertina la foto della 18enne Bibi Aisha, mutilata del suo naso dal marito. La copertina ha provocato sdegno internazionale. Aisha è stata poi portata negli Usa dove le è stata donata una protesi.(immagini Afp)