Kabul (askanews) - Era stata dichiarata un legittimo obiettivo militare dai talebani solo qualche mese fa. Ed è stata colpita con puntuale ferocia. Un pullman che trasportava alcuni dipendenti di un'emittente televisiva afgana è stata speronata da un'autobomba condotta da un attentatore suicida nel centro di Kabul, la capitale dell'Afghanistan, nel primo massiccio attacco contro il mondo dei media dal crollo del regime talebano nel 2001.La deflagrazione è avvenuta a Darul Aman Road, nei pressi dell'ambasciata russa a Kabul e in un primo momento si era pensato che l'obbiettivo dell'attacco fosse la sede diplomatica di Mosca. Invece il bersaglio era un minibus della Tolo, popolare canale televisivo afgano."Lavoriamo per mantenere le nostre famiglie. Che cosa vogliono da noi i talebani?", lamenta un cameraman della televisione colpita, rimasto ferito nell'attentato. "Hanno ucciso tanti nostri amici. Che cosa faranno le loro famiglie?"."Era uno studente universitario", ricorda il fratello di una vittima. "Lavorava per mantenersi agli studi. Che cosa c'è di sbagliato nell'andare all'università. Di che cosa è colpevole uno studente?".Il pulmino stava riportando a casa il personale dell'emittente quando è stato attaccato, ha dichiarato un giornalista che lavora per il canale chiedendo l'anonimato. La polizia di Kabul ha reso noto che l'attentato ha causato la morte di 7 persone e il ferimento di altre 25.(Immagini Afp)