Roma, (TMNews) - Misure di sicurezza rafforzate in Afghanistan alla vigilia del secondo turno delle elezioni presidenziali, con i talebani che minacciano di sabotare le consultazioni.Il popolo afghano si recherà alle urne sabato 14 giugno per decidere chi succederà al presidente Hamid Karzai tra il favorito Abdullah Abdullah e l'avversario Ashraf Ghani.Le consultazioni elettorali, le prime tra due presidenti eletti democraticamente, segnano la fine dell'era Karzai, che ha traghettato il Paese dopo la caduta dei talebani nel 2001. Il voto è considerato un test per il Paese profondamente trasformato, in particolare nelle città, che stanno cercando di rompere con il regime dei fondamentalisti, puntando su una società giovane, dinamica, ambiziosa e aperta al mondo.Ma l'Afghanistan resta un Paese con numerose difficoltà: la corruzione endemica, un forte conservatorismo, e soprattutto la persistenza delle violenze, malgrado gli oltre 12 anni di presenza militare delle forze occidentali.Immagini: Afp