Roma (askanews) - Migliaia di persone hanno dato l'ultimo saluto in piazza Navona a Roma al leader dei radicali, Marco Pannella scomparso nella Capitale il 19 maggio 2016, all'età di 86 anni.

La bara, arrivata dalla sede del Partito Radicale, è stata portata sul palco mentre in piazza sventolavano bandiere del partito, della pace ma anche degli Stati Uniti, d'Israele e del Tibet. Su tutte però spiccava lo striscione-dedica dei "detenuti di Rebibbia".

"Piazza Navona era la piazza di Marco - ha detto dal palco Rita Bernardini mentre veniva proiettato un filmato sulla vita di Pannella - la piazza di tante battaglie radicali vinte e perse. La piazza in cui nel 1974 festeggiamo la vittoria sul divorzio".

E in piazza Navona è arrivata anche Emma Bonino, accolta da un lungo applauso. Anche lei, sollecitata dal pubblico, ha voluto ricordare il suo antico compagno di mille battaglie, dal quale di recente si era però allontanata.

"Marco Pannella è stato soprattutto irriso, deriso, quando non vilipeso e penso che alcuni omaggi postumi puzzino di ipocrisia lontano un miglio - ha detto la Bonino - benvenuti se vi siete ricreduti ma il modo migliore per onorarlo è prestare maggiore attenzione alle battaglie che aveva e che abbiamo in corso".

"Me lo avete sentito dire tante volte - ha concluso la Bonino - amateci di meno e votateci di più. Non lo avete mai fatto, fatelo adesso, fatevi un regalo, mandate qualche Radicale in consiglio comunale".

"Voi ci date per scontati - ha concluso - ma noi ci saremo finché ce la faremo. Ma senza il vostro sostegno, di qualunque tipo, non siamo King Kong e abbiamo bisogno di andare avanti insieme".