Roma, (askanews) - E' morto a 96 anni ad Amburgo, dov'era nato, l'ex cancelliere tedesco Helmut Schmidt, il più amato dei capi di governo tedeschi. La popolare Bild, che assieme ad altri ha listato a lutto la prima pagina dell'edizione online, ha annunciato per prima come le condizioni dell'ex leader del partito socialdemocratico tedesco (Spd) fossero "drammaticamente peggiorate" nel fine settimana, citando il medico curante e il fatto che la figlia fosse rientrata da Londra, dove vive, per fare visita al padre.Succeduto a Willy Brandt, Schmidt fu cancelliere della Repubblica federale tedesca (Brd) dal 1974 al 1982, un periodo segnato dal terrorismo rosso della Raf (Rote Armee Fraktion), dalla guerra fredda, che coinvolgeva la vicina Germania est (o Ddr) e dal rafforzamento dell'integrazione europea. Schmidt fu il padre con il francese Giscard D'Estaing dello Sme, il sistema monetario europeo.E' stato anche co-editore dell'autorevole settimanale "Die Zeit", e il direttore Giovanni di Lorenzo gli ha dedicato il libro "Una sigaretta con Helmut Schmidt" ("Eine Zigarette mit Helmut Schmidt", 2013): l'ex cancelliere socialdemocratico era un fumatore incallito e non rinunciava alla sua sigaretta né a teatro, né nei talk show o all'ospedale.Commentatore dalla lingua tagliente, Schmidt non aveva risparmiato critiche alla cancelliera tedesca Angela Merkel sulla gestione della crisi dell'eurozona, dichiarando: "Quando si tratta di finanza, Angela Merkel non sa bene di che cosa parla".(immagini Afp)