Pechino, (TMNews) - Di fronte all'aumento della siccità e dei consumi idrici, la Cina sta accelerando del colossale progetto per il trasferimento di acqua dal sud al nord del paese. Si tratta di una impresa gigantesca paragonabile alla costruzione della Grande Muraglia che prevede un investimento di oltre 60 miliardi di euro e decenni di lavoro per garantire che quasi 500 milioni di persone, nel nord della Cina, abbiano in futuro acqua sufficiente per i loro bisogni. Un progetto che però rischia di cambiare radicalmente l'eco sistema del paese mettendo in grave pericolo l'ambiente."In questo momento siamo al limite, non possiamo continuare ad aumentare l'offerta d'acqua. L'unica strada da seguire è quella della conservazione, della riduzione dei consumi" spiega l'ambientalista Ma Jun che con i suoi collaboratori studia da anni i problemi idrici della Cina.I lavoro per la realizzazione del sistema idrico cinese però stanno contaminando le acque. "I pesci sono tutti morti, sia i piccoli che i grandi per l'inquinamento. A noi non resta nulla di che vivere" dice un pescatore della regione di Shandong.Una volta terminato il colossale progetto dei "fiumi artificiali" comprenderà tre canali principali per trasportare quasi 50 miliardi di metri cubi d'acqua verso il nord industriale assetato e sovrappopolato.(immagini afp)