Losanna (askanews) - "Siamo a pochi metri dal traguardo, ma quelli che restano da percorrere sono i più difficili".Così il ministro degli Esteri francese, Laurent Fabius ha commentato l'avanzamento dei lavori in Svizzera, per il raggiungimento di un accordo sul nucleare con l'Iran. A Losanna, i cinque membri permanenti del Consiglio di sicurezza dell'Onu (Stati Uniti, Cina, Russia, Francia e Gran Bretagna) più laGermania stanno cercando di arrivare a una difficile intesa con Teheran. È la terza volta di fila, in meno di un anno, però che la trattativa fallisce.Gli Stati Uniti hanno fatto sapere che, pur rilevando "progressi", a questo punto sono pronti a lasciare il tavolo. Ma il ministro degli Esteri iraniano Javad Zarif ha inviato le parti a non sprecare anche quest'occasione e "cogliere l'attimo" per stringere un accordo.I due punti centrali dell'intesa sono da una parte le sanzioni: l'Iran vuole che siano tolte, mentre gli Stati Uniti e i partner europei vogliono che restino in vigore ancora un anno. In particolare si fa riferimento al divieto ai Paesi europei di vendere a Teheran materiale che può essere impiegato nel suo programma nucleare. Dall'altra parte, i 5+1 vogliono che l'Iran accetti una serie di restrizioni alle proprie ricerche sul nucleare, richiesta già rispedita al mittente.Uno spiraglio però si è intravisto dopo le dichiarazioni del vice ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, figura chiave nei negoziati, che ha aperto sulla questione delle sanzioni: vogliamo che siano eliminate - ha detto - ma non nell'immediato.Anche il cancelliere Angela Merkel ha fatto sapere che "una grande parte dei negoziati" è stata completata positivamente mentre il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, si è di nuovo espresso contro l'accordo: le concessioni offerte all'Iran - ha detto - assicureranno un cattivo accordo che metterà in pericolo Israele, il Medio Oriente e la pace nel mondo.(Immagini Afp)