Milano (TMNews) - Associazione per delinquere, tre tentati omicidi, due lesioni personali aggravate, rapina, porto abusivo di armi e spaccio di droga. Queste le accuse contestate a vario titolo a 12 giovani tra i 16 e i 30 anni membri della gang Trinitarios di Milano arrestati dalla polizia. Il capo della Squadra Mobile del capoluogo lombardo Alessandro Giuliano spiega che le indagini si sono sviluppate "a partire dall'omicidio di un giovane latinoamericano commesso a Cinisello Balsamo nel gennaio 2011 che ha dato luogo ad una serie di ritorsioni da parte degli amici della vittima. Questo ha permesso di individuare una nuova formazione latinoamericana di origine prevalentemente dominicana". E' la prima volta che questa "pandilla" viene colpita nei suoi vertici nazionali e con la pesantissima accusa di agire come una vera e propria associazione criminale attraverso una rigida struttura gerarchica con regole, compiti e responsabilità precise, riportate in un libricino sequestrato al capo europeo intervenuto a Milano per una riunione. "L'obbiettivo principale - ha spiegato ancora il dirigente della Mobile milanese - è quello di prevalere sulle organizzazioni criminali analoghe ritenute contrapposte, le definisco così perché le autorità giudiziarie hanno ritenuto in questo caso, come in qualcun altro, di ipotizzare il delitto di associazione per delinquere". Gli arrestati sono accusati tra l'altro del gravissimo accoltellamento di due membri della banda rivale Latin King aggrediti nel febbraio scorso e di un violentissimo pestaggio di due giovani latinoamericani vicini ai Comando compiuto in gennaio sempre a Milano.