Roma, (TMNews) - Abusi sessuali e possesso di materiale pedopornografico: pesanti accuse nei confronti dell'ex Nunzio nella Repubblica dominicana, monsignor Jozef Wesolowski, arrestato il 23 settembre in Vaticano su indicazioni del Papa e posto ora agli arresti domiciliari per motivi di salute. Il diplomatico vaticano - che gode di immunità - rischia ora 6-7 anni di reclusione "con la possibilità di variazioni per le aggravanti alla luce delle circostanze che risultino dalle indagini". L'arresto è stato disposto per "evitare la possibilità dell'allontanarsi dell'imputato e il possibile inquinamento delle prove". L'ex Nunzio - già ridotto allo stato laicale - sarà giudicato secondo il vecchio ordinamento, visto che la nuova normativa in vigore dal primo settembre 2013 non può essere applicata "perchè i fatti addebitati all'imputato oggi conosciuti sono precedenti all'entrata in vigore di tale legge". A fare il punto sullo spinoso caso - all'indomani di una decisione storica di Papa Bergoglio - è stato padre Federico Lombardi, secondo cui il processo inizierà nell'arco di qualche mese, a fine 2014-inizio 2015. E' la prima volta che un alto prelato viene arrestato sul territorio vaticano. Ma il Pontefice aveva promesso rigore e tolleranza zero. Così è stato.