Ramallah, (TMNews) - Lo sterminio di massa degli ebrei è stato "il più odioso crimine contro l'umanità dell'era moderna". Le parole del presidente palestinese Abu Mazen contro l'Olocausto coincidono con la giornata in cui gli ebrei ricordano la Shoah. Il comunicato, in inglese e arabo, viene diffuso in un momento delicato dei rapporti tra Tel Aviv e i palestinesi, con i colloqui che sono a un punto morto dopo l'accordo tra il movimento guidato da Abu Mazen e il movimento islamista Hamas."Non è la prima volta che il presidente sostiene la posizione ufficiale dei palestinesi, la condanna dell'assassinio degli ebrei durante la Seconda guerra mondiale - spiega il consigliere di Abu Mazen Namer Hammad - uccidere degli uomini per la loro religione non è accettabile e va condannato, dunque l'Olocausto è un grande crimine contro l'umanità"."Non c'è niente di strano - dice Hammad - la prima vittima palestinese è la prima a simpatizzare con le vittime del passato e del presente". La dichiarazione di Abu Mazen si concludeva con un appello al governo di Tel Aviv per "trovare un accordo di pace sulla regione basato sulla visione di due Stati, Israele e Palestina, che vivano l'uno accanto all'altro in pace e sicurezza". La risposta del premier israeliano Benjamin Netanyahu non si è fatta attendere: si è detto scioccato dall'accordo con Hamas, i cui vertici hanno negato il genocidio nazista. "Penso che sia un'apertura per l'opinione pubblica americana - ha detto - per placare gli animi sul fatto che sia stato compiuto un passo che allontana dalla pace".(immagini Afp)