Aix en Provence, (TMNews) - "Quest'uomo è determinato a convincere le autorità francesi della totale infondatezza e del carattere politico della domanda di estradizione arrivata dalle autorità ucraine". L'uomo di cui parla l'avvocato Bruno Rebstock è Mukhtar Ablyazov, il dissidente kazako arrestato il 31 luglio nella sua villa vicino Cannes. L'oligarca è detenuto in carcere a Aix en Provence in attesa dell'estradizione in Ucraina che lo accusa appropriazione indebita e truffa su larga scala. In Italia il suo caso è salito agli onori delle cronache dopo l'espulsione molto discussa della moglie e della figlia il 31 maggio scorso, mentre erano nella villa di Casal Palocco alle porte di Roma. "Le accuse nei suoi confronti sono un vecchio trucco che ritorna - dice il suo avvocato - lo vediamo nelle notizie di tutti i giorni. Lui è stato a capo di una banca e poi, quando è diventato un oppositore del regime e gli sono stati improvvisamente confiscati i beni, i debiti di quella banca sono stati qualificati come apporpriazione indebita e frode da 5 miliardi di dollari". Ablyazov era presidente della principale banca privata del Kazakistan, la Bta bank. L'istituto fu nazionalizzato proprio in seguito all'inchiesta a suo carico: per lui l'accusa è di aver dirottato su società offshore fondi per 5 miliardi."Lui - conclude il legale - rifiuta completamente questo scenario ed è convinto che il fatto di essere pedinato da anni, insieme del resto a sua moglie e a sua figlia di sei anni che sono state arrestate in Italia il 31 maggio scorso in condizioni discutibili, sia un atto politico delle autorità giudiziarie contro di lui".(immagini Afp)