Roma, (askanews) - E' tornata in Etiopia per lanciarsi in un suo business e per aiutare il suo Paese. E' la storia di Abai Shulze, 26 anni, cresciuta in un orfanotrofio nel Nordest dell'Etiopia e ad 11 anni adottata da una famiglia americana. E' cresciuta e ha studiato come designer negli Stati Uniti, ma dopo 15 anni ha scelto di tornare a casa per iniziare a produrre borse di lusso artigianali in cuoio e ha lanciato la collezione Zaaf."L'Etiopia è il Paese africano in cui l'allevamento del bestiame è più sviluppato, è al decimo posto nel mondo - ha spiegato Abai - quindi volevo concentrarmi sulla pelle di ottima qualità e sono andata alla ricerca delle migliori concerie, mi è venuto naturale iniziare a lavorare in questo settore".Il suo intento però è anche creare lavoro. Nella sua azienda ci sono 17 persone, di cui 10 sono designer; per i suoi dipendenti lei, così intraprendente, è un modello da imitare. "E' molto creativa - dice una ragazza che lavora con lei - ma allo stesso tempo è una brava manager e risolve tutti i problemi in poco tempo, grazie a lei ho imparato tanto".Le borse hanno vari prezzi, dai 70 ai 700 dollari, l'azienda è arrivata a produrne oltre 400 al mese, la maggior parte destinate all'export. Abai però non si accontenta e da un mese ha aperto anche un negozio ad Addis Abeba. Le sue creazioni sono ancora per pochi, visti i salari molto bassi del Paese,ma Abai spera di incentivare il settore del lusso e nel suo piccolo contribuire alla crescita dell'Etiopia.