Verona (TMNews) - Un prosecco doc biologico, figlio della sapienza e della cultura veneta nel produrre lo spumante extra dry. E' la scommessa della tenuta Civranetta di Cona in provincia di Venezia che ha portato il prosecco "bio" alla 47esima edizione del Vinitaly di Verona. L'investimento in colture biologiche è sicuramente più costoso in termini economici, spiega il patron Lorenzo Fidora, ma garantisce qualità e sicurezza nel bere. "Non credo - dice Fidora - che tutti debbano assolutamente utilizare il biologico, ritengo che se fatto in un determinato modo abbia un equilibrio maggiore. Chi è interessato a questo tipo di cose ha una possibilità in più".Gli 80 ettari di vigneti della tenuta dove si produce questo presecco sono immersi in un ambiente che garantisce la biodiversità. Un paleosuolo ricco di mineralità trasmette a ogni singolo acino un complesso equilibrio aromatico e conferisce al Civranetta Prosecco Doc un particolare profumo e una corposità originale. "La vicinanza al mare - spiega Fidora - dà una sapidità al prodotto che comporta una permanenza di questo gusto fruttato".