Vienna (askanews) - Sono poche nel mondo le località che possono permettersi di competere con "la grande bellezza" delle città italiane come Roma, Firenze o Venezia. Accade così che per attrarre i turisti tocca inventarsi qualcosa di strano e di innovativo.Vienna non è certamente tra queste, eppure - per offrire un'alternativa ai soliti itinerari turistici - qualcuno ha pensato bene di ideare i "tour della bruttezza", per scoprire le bizzarrie architettoniche della città imperiale."Tutti sanno che Vienna è bella - spiega la guida Euguene - ci sono un sacco di luoghi comuni associati a questa città: Mozart, la principessa Sissi, i cioccolatini; tutta roba piuttosto noiosa Penso che ci siano nuove storie da raccontare, bisogna bypassare la bellezza e concentrarsi sulle brutture di Vienna, sui peggiori errori fatti dagli architetti".Ai turisti la cosa piace, sono tanti infatti che hanno prenotato un tour della bruttezza, sgranando gli occhi e storcendo il naso davanti ad autentici abomini architettonici che non hanno nulla a che vedere con meraviglie come il palazzo imperiale o il castello di Schonbrunn."Sono edifici veramente brutti non c'è che dire - dice questo turista americano - io amo l'architettura classica ma osservo anche quella moderna e ogni tanto fa bene anche guardare le cose brutte"."Credo che luce e buio, bellezza e bruttezza siano componenti complementari e necessari - aggiunge questa ragazza - penso che non si possa apprezzare davvero la bellezza se non si capisce la bruttezza. Sono sempre interessata alla bruttezza, nelle persone, negli edifici e nelle città".Insomma, la grande bruttezza viennese come contraltare alla grande bellezza romana, con buona pace di generazioni di artisti e architetti che hanno passato notti insonni a progettare e realizzare i capolavori dell'architettura asburgica.(Immagini Afp)