Vienna (TMNews) - Vienna, da sempre porta sull'Est. Nella capitale austriaca, al Forum sull Europa centro orientale di Euromoney, a gennaio si fa il punto e si stila l'agenda per l'anno appena cominciato. Pur con diverse realtà e dinamiche, la Nuova Europa e' tornata a crescere e continuerà a farlo nel 2014. Le previsioni di Gianni Franco Papa, capo della Divisione Europa centro-orientale di UniCredit, la banca con la più grande rete nella regione."Sarà un anno di conferma della crescita in centroest Europa, perché nell'insieme la regione è sempre cresciuta magari a ritmi meno sostenuti del periodo pre crisi ma abbiamo sempre avuto una crescita".A fare una media tra le varie stime, la macroarea che va da Varsavia a Vladivostok dovrebbe segnare quest'anno quasi un + 3%, ben sopra l'1,1% dell Europa occidentale. Previsioni che riguardano da vicino anche l'Italia e le imprese italiane, come spiega Gianfranco Bisagni, responsabile del Corporate e Investment banking di UniCredit nel centro-est Europa. "Est europa oggi è una realtà importantissima per l'industria italiana e rappresenta non solo un mercato dove si può andare a produrre ma anche a vendere. Già adesso ci sono cinque volte il numero di aziende italiane nell'Europa dell'est che in Cina".Un Est vicino, che può essere ponte verso un oriente meno prossimo all'Italia. Tenendo conto che l'import dal centro est Europa e' oggi due volte quello dalla Cina. E i volumi dell'export sono sette volte più grandi.