Roma, 1 set. (askanews) - Un film che ha commosso alcuni critici di Venezia, per altri un polpettone indigeribile. "La luce sugli oceani" (The Light Between Oceans) scritto e diretto da Derek Cianfrance, vede in scena Michael Fassbender, Alicia Vikander e Rachel Weisz. Si basa sul romanzo omonimo di M.L. Stedman. Il guardiano di un faro in Australia e sua moglie trovano una piccola naufraga. E la tengono. Finché non arriva una donna che sostiene di essere la vera madre.

In sala a Venezia alla presentazione, Michael Fassbender ha ricollegato alla pellicola anche una attualità che evidentemente gli sta molto a cuore. "Per me, la cosa più importante del film è l'invito a perdonare" dice Fassbaender, "Ma ci sono tante cose che risuonano in questo film. Il problema della migrazione, per esempio; quello sta succedendo in Francia, e altrove; vediamo così tanti migranti che muoiono in mare".

Un dramma intimista quello di Tom e Isabel, giocato fra i sentimenti e l'oceano. "E' una decisione impossibile, cosa scegliere fra il dovere e l'amore", dice il regista. "I personaggi dei miei film scelgono emotivamente e questi non fanno eccezione. Non credo che siano buoni o cattivi, sono solo esseri umani".

E lungo il film batte anche un tema emotivo per eccellenza, il desiderio di maternità. Così Alicia Vikander, che interpreta Isabel: "Questo desiderio bruciante di avere un bambino è un tema che tocca molte donne".

"La luce sugli oceani" esce in Italia nel febbraio 2017.