Roma, (askanews) - Un centinaio di rifugiati siriani sono arrivati da Beirut a Roma grazie al progetto pilota dei corridoi umanitari promosso dalla Federazione delle chiese evangeliche in Italia, dalla Comunità di Sant'Egidio e dalla Tavola Valdese.Si tratta di 24 famiglie siriane (in tutto 93 persone, di cui 41 minori) giunte dal Libano con un regolare volo di linea, grazie a un visto per motivi umanitari rilasciato dall'ambasciata italiana di Beirut.Sono arrivati all'Aeroporto Fiumicino, accolti dal ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni, che - dopo aver ringraziato coloro che hanno reso possibile il progetto dei corridoi umanitari - ha lanciato un messaggio all'Europa intera: "Alzare muri non è la soluzione per affrontare la crisi dei migranti", ha detto il numero uno della Farnesina.Marco Sandrone è uno dei volontari della Comunità di Sant'Egidio: "Quasi tutti i famigliari hanno avuto problemi legati a schegge e bombe, sono tutti reduci da bombardamenti. In pochi stanno bene"."Non si può descrivere la nostra situazione - dice questo ragazzo, Nakhle, rifugiato siriano - è un disastro bruttissimo bruttissimo. Ora potete vedere la gente qua, la loro tristezza sul viso. Hanno bisogno di una possibilità per una vita migliore".