Roma (TMNews) - Presentare le linee guida dell'Organizzaione mondiale della Sanità e promuovere l'impegno dell'Italia nel favorire la ratifica della Convenzione di Istanbul in Europa. Sono questi i principali obiettivi del Tavolo Tecnico sulla violenza femminile, promosso dall'Osservatorio nazionale sulla salute della donna, in collaborazione con l'Oms, organizzato a Roma. Nel corso dell'incontro, Marleen Temmerman, direttrice del dipartimento di salute riproduttiva e ricerca dell'Oms, ha sottolineato come la violenza contro le donne sia un fenomeno in costante crescita in tutto il mondo: "La violenza contro le donne è un problema che riguarda molti Paesi anche se assume forme diverse a livello globale, ma la violenza contro le donne è ovunque. Nel mondo una donna su tre subisce violenze dal proprio partner o violenza sessuale al di fuori del proprio ambiente domestico".Preoccupanti sono anche i dati che si registrano in Italia, secondo le stime ufficiali, circa sette milioni di donne, tra i 16 e i 70 anni, hanno subìto una forma di violenza fisica o sessuale nel corso della propira vita. Nel 14,3% dei casi gli abusi sono arrivati dal proprio partner, ma solo il 7% delle donne ha denunciato la violenza. Un vero e proprio allarme sociale nel nostro Paese come ha denunciato Claudio Mencacci, presidente della società italiana di psichiatria che ha focalizzato l'attenzione sull'ultimo anno."La conseguenza della violenza contro le donne in Italia porta numeri da strage. Dal 2013, dove oltre 177 donne sono state uccise, di cui 130 in famiglia, i primi dati del 2014 ad aprile parlano già di 27 donne uccise. Il 58% di queste violenze viene fatta dai partner, si tratta di intimate partner violence, il 28% da partner separati. Questo ci dice come la condizione delle persone più vicine, più intime sia la condizione di maggiore pericolo".Secondo Francesca Merzagora, presidente di Onda, per rendere applicabile la legge contro il Femminicidio in Italia è necessario continuare a tenere alta l'attenzione delle istituzioni su questo tema"Vorremmo che le linee guida emanate dall'Organizzazione mondiale della sanità venissero recepite nel nostro Paese e che si potesse creare una task force per cercare di combattere questo fenomeno e stare vicino alle tante vittime che in Italia sono sette milioni e ogni anno subiscono violenza".Il sottosegretario agli Esteri, Mario Giro, presente all'incontro, ha ricordato come l'Italia sostenga l'inserimento dei diritti delle donne come asse portante dei nuovi obiettivi di sviluppo del Millennio post 2015 e sostiene l'adozione di una risoluzione dell'Onu contro i matrimoni forzati. Da parte sua Ottavia Landi di Chiavenna di Mediolanum Farmaceutici ha posto l'accento sull'impegno della azienda nel sostenere la lotta alla violenza contro le donne. "Crediamo come azienda italiana impegnata sul territorio di dover stare accanto a istituzioni per promuovere e portare sempre più l'attenzione su queste problematiche".