Roma, (askanews) - Dopo cento anni, le scimmie urlatrici tornano a Rio de Janeiro, in particolare nel Parco nazionale di Tijuca, enorme foresta pluviale cittadina, famosa perché ospita la gigantesca statua del Cristo Redentore che sorveglia la città.Qui, a causa dell'inquinamento, della deforestazione e del rapido sviluppo industriale, molte specie sono andate scomparendo, è rimasta quasi una foresta disabitata, ma gli scienziati stanno mettendo in atto un programma di ripopolamento, in questo caso con le scimmie urlatrici, importanti anche per il terreno e l'ecosistema, perché con i loro escrementi contribuiscono a renderlo più fertile.Fernando Fernandez, dell'Università di Rio, spiega:"Per ripopolare la foresta abbiamo formato un gruppo di scimmie e le abbiamo tenute per un po' in cattività, poi le abbiamo rilasciate nei 4000 ettari di foresta, ma ormai avevano imparato a stare insieme, sennò il rischio era che si disperdessero e non si riproducessero".Dette anche scimmie Alouatta, emettono un verso inconfondibile."La loro caratteristica è la voce. La prima volta che le ho sentite non capivo cosa stesse accadendo - racconta -. Sembrava che la foresta stesse bruciando talmente era forte quel suono. E' impressionante, si puo' sentire per chilometri".