Roma, 11 nov. (askanews) - Non vuole "entrare in polemica con il legislatore", ma a chi gli chiede se con l'innalzamento del tetto dei pagamenti in contante a 3 mila euro ci sia "il rischio" di favorire l'evasione e, in particolare, le attività irregolari delle aziende cinesi, il Procuratore capo di Prato, Giuseppe Nicolosi risponde così:"Più che un rischio, è un dato di fatto. A Prato le ditte cinesi, in particolare, operano tutte attraverso trasferimenti in contanti che sono l'anticamera per l'evasione - ha spiegato a margine della presentazione del rinnovo del protocollo Lavoro sicuro con al Regione Toscana, sottolineando: in una società evoluta qual è quella di Prato, simbolo del tessile in Italia, il polo più importante a livello europeo sul 'pronto moda', non è ammissibile che tutti gli operatori commerciali sappiano che nelle notti tra il sabato e la domenica si viene a caricare i furgoni da tutta Europa e i pagamenti avvengono in contanti, e stare lì - conclude Nicolosi - a subire questi dati di fatto".(con immagini Afp)