Roma, (askanews) - Allerta arancione: terzo giorno consecutivo, a Pechino, per un livello di smog da record, nel nord della Cina, zona ricoperta da una coltre di nebbia sempre più scura, nonostante la chiusura di decine e decine di fabbriche, nel tentativo di uscire da quella che è già considerata l'apocalisse atmosferica più grave dell'anno.Ironia della sorte, l'episodio si verifica proprio mentre è in corso a Parigi il summit sul clima, Cop21, durante il quale i grandi del mondo discutono sull'allarme ambientale in cerca di soluzioni.A Pechino l'atmosfera è cupa, una luce crepuscolare, uno strato di nebbia giallastro, e una visibilità coperta per centinaia di metri. Gli abitanti indossano le maschere anti-inquinamento.Le autorità hanno disposto la chiusura di 2.100 fabbriche altamente inquinanti, la sospensione dei cantieri in strada e hanno raccomandato alla popolazione di restare a casa. Ma la circolazione e il traffico continuano a ritmi elevati. Una trentina di voli sono stati annullati, così come alcuni collegamenti interurbani di bus.