Parigi, (askanews) - Parigi blindata. Dopo i disordini che hanno segnato la vigilia, con oltre 300 persone fermate, al via la 21esima Conferenza sul clima delle Nazioni unite, con oltre 150 capi di stato e di governo, riuniti per una sfida colossale. Obiettivo, siglare un accordo storico che limiti il riscaldamento climatico per evitare una catastrofe ambientale irreversibile.Il sito di Le Bourget, a Nord di Parigi, è stato trasformato in una sorta di fortezza, dopo gli attentati del 13 novembre. Il presidente francese Francois Hollande e il segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon hanno accolto il presidente del Consiglio Matteo Renzi e gli altri leader mondiali, da Barack Obama a Xi Jinping e Vladimir Putin. Ad aprire la Cop21 un minuto di silenzio in memoria delle vittime degli attentati.L'accordo che la comunità internazionale è chiamata a definire punta a limitare il riscaldamento globale a 2 gradi rispetto ai livelli dell'era pre-industriale. Oltre questo limite, ritengono gli esperti, la Terra andrebbe incontro a un caos climatico dai risvolti catastrofici.In vista della conferenza 183 paesi su 195 hanno già presentato il loro impegno a ridurre le emissioni di gas a effetto serra. Un significativo passo avanti, ma insufficiente, che porterebbe comunque a un riscaldamento prossimo ai 3 gradi. Il summit punta quindi a delineare per i prossimi decenni dei meccanismi di revisione al rialzo dell'accordo. I lavori andranno avanti fino all'11 dicembre.