Roma, (askanews) - Riesplode l'emergenza rifiuti a Palermo. Da via Villagrazia a Villa Ciambra, da via Oreto a via Dell'Orsa Minore, passando per il quartiere di Brancaccio, cumuli di spazzatura sono tornati a invadere marciapiedi e carreggiate. La ragione del nuovo rallentamento nelle operazioni di raccolta stavolta è da ricondurre al parco mezzi dimezzato della Rap, l'azienda che si occupa della gestione dei rifiuti nel capoluogo siciliano. Dovrebbero essere circa 65 gli autocompattatori utili a ricoprire tutti gli itinerari di raccolta. Ma da alcuni giorni ce ne sono solo la metà.I problemi rischiano di proseguire a lungo. I nuovi compattatori, infatti, non arriveranno prima dell'autunno, mentre i 35 macchinari acquistati dalla Regione, non prima di due mesi. Intanto, si moltiplicano gli episodi di roghi di cassonetti appiccati dai cittadini esasperati dalla sporcizia, che con le elevate temperature di questi giorni rende l'aria irrespirabile.Portavoce di questo disagio è stato lo stesso sindaco Leoluca Orlando, che ha scritto una lettera dai toni forti al presidente della Rap, Sergio Marino, sollecitando un veloce ritorno alla normalità e minacciando che il Comune è pronto a chiudere i rubinetti dei fondi destinati all'ex municipalizzata, finché non ritroverà livelli ottimali d'efficienza.