Palermo, (TMNews) - Hanno riconosciuto il loro aguzzino, davanti ai giudici di Palermo. Nel corso dell'incidente probatorio gli immigrati superstiti del naufragio che lo scorso 3 ottobre costò la vita a 366 extracomunitari di fronte alle coste di Lampedusa si trovati davanti a Mouhamud Elmi Muhidin, il somalo accusato di essere uno degli organizzatori della traversata.I migranti, siriani ed eritrei, hanno ripercorso gli orrori di quel viaggio culminato in tragedia davanti all'isola dei Conigli come ha spiegato l'avvocato Carlo Emma che li difende. "Hanno raccontato di come venissero rinchiusi, ora in abitazioni improvvisate, ora in luoghi di detenzione sperduti nel deserto, e venivano sottoposti a varie forme di tortura finalizzate ad ottenere un riscatto che avrebbe consentito il raggiungimento delle coste libiche e dopo la Sicilia".Per Muhidin le accuse sono sequestro di persona a scopo di estorsione, associazione a delinquere finalizzata al favoreggiamento dell'immigrazione clandestina, tratta di esseri umani e violenza sessuale. I clandestini per il viaggio della morte hanno pagato fino a 4.600 dollari.