Milano, (TMNews) - L'ultima imposizione salutista di Michael Bloomberg per New York arriva sei mesi dopo la fine del suo mandato: niente sigarette e tabacco per i minori di 21 anni. E' entrato in vigore, infatti, il divieto di vendere le bionde a chi non esibisce un documento di identità che attesti l'età. Così tabaccherie e negozi sono tappezzati di indicazioni come questa scontrandosi spesso con le richieste dei più giovani:"I ragazzi mi chiedono cosa è cambiato, spiego loro che è la nuova legge e non posso farci nulla".Il divieto è passato così dai 18 ai 21 anni, un innalzamento che incontra il favore di molti newyorkesi: "E' un'ottima idea - dice questa 23enne - Le persone con meno di 21 anni non dovrebbero mai iniziare a fumare, per questo sono contenta che questa norma sia entrata in vigore. Buono a sapersi, non ne avevo idea""Ci sono molti ragazzini con meno di 21 anni irresponsabili che iniziano a fumare - dice questa tredicenne - per questo ritengo sia una buona idea innalzare l'età".Ma c'è chi è convinto che il divieto non servirà a molto:"Troveranno il modo - dice Thomas, 24 anni - Se vogliono fumare a scuola sapranno come fare. E' come la legge sugli alcolici: i ragazzini si ritroveranno a prenderle dai più grandi".In dieci anni a New York, la percentuale dei fumatori adulti è diminuita dal 21,5% al 14,8%, mentre quella dei giovani è rimasta invariata dal 2007 all'8,5%.(Immagini Afp)