Roma, (askanews) - A Napoli si è rinnovato il miracolo di San Gennaro. Alle 10.38, nella Cattedrale del capoluogo campano, il sangue del santo si è liquefatto e nell'ampolla tenuta in mano dall'arcivescovo della città, il cardinale Crescenzio Sepe, si è sciolto il sangue come accade ogni anno nel giorno della celebrazione della festività del santo patrono partenopeo e campano.

Prodigio salutato dallo sventolio di un fazzoletto bianco. Il sangue era già sciolto quando il cardinale Sepe ha portato sull'altare maggiore del Duomo le sacre ampolle, ma il porporato ha dato l'annuncio tanto atteso soltanto a celebrazione eucaristica iniziata. Il miracolo si era già verificato quando le ampolle erano state prelevate dalla cassaforte da parte del cardinale Sepe insieme al sindaco di Napoli, Luigi de Magistris.

Una grande folla si è radunata davanti alla Cattedrale. "San Gennaro è una figura storica e lo sappiamo. Però vorrei parlare delle emozioni che dà, che solamente un napoletano può capire. È un qualcosa di divino, di soprannaturale che non si può spiegare. È una cosa bellissima".

"Il miracolo di San Gennaro significa tutto, una rinascita, è una cosa grande".

La liquefazione immediata del sangue, secondo un'antica tradizione, è di buon auspicio per l'intera città e per i napoletani. L'usanza popolare vuole, infatti, che un ritardo annuncerebbe disgrazie e cattivo augurio per i cittadini che abitano alle falde del Vesuvio.