Roma, (askanews) - Si è svolto per la prima volta a Napoli, per la precisione nella storica sala dei Baroni del Maschio Angioino, il XV congresso nazionale di Arcigay, con lo slogan "Uguale amore, uguale diritti".Tra i 141 delegati venuti dalle 55 province italiane dove sono presenti i circoli, anche il sindaco di Napoli Luigi de Magistris, in prima linea per i diritti degli omosessuali:"Innanzitutto noi siamo la città che vuole applicare la costituzione per i diritti civili e le libertà civili. Quindi in attesa che si colmi l'inerzia voluta da tanti anni dal legislatore e dai vari governi che si sono succeduti abbiamo cercato di fare delle cose concrete: i registro delle unioni civili, la trascrizione dei matrimoni dello stesso sesso contratti all'estero - spiega il primo cittadino, aggiungendo - per finire unico caso in Italia il passaporto dato a Ruben, un bambino nato da un atto d'amore di due donne a Barcellona, trascritto in Spagna, invece ritenuto per volontà del ministro dell'Interno atto illegittimo".Presente al congresso il leader di Sel Nichi Vendola, lo scrittore Roberto Saviano in video-conferenza e lo scrittore Ivan Cotroneo. Il presidente dell'Arcigay Flavio Romani spiega: "Napoli è sempre stata una città molto calda e ospitale. E' la prima volta che facciamo un congresso nazionale al Sud e questo è un segnale che Arcigay vuole dare a tutto il paese, perché il sud sta rimontando molto bene e verso gay, lesbiche e trans si sta comportando molto meglio del Nord a volte".