Roma, (askanews) - Dopo cinque anni, Napoli si prepara a vivere la stessa sfida del 2011: è ballottaggio tra Luigi de Magistris e Gianni Lettieri. Il sindaco uscente, candidato della sinistra, si è attestato al 42,6%, mentre il candidato del centrodestra ha ottenuto poco più del 24%.

La tornata elettorale del 5 giugno è amara, invece, per il Partito democratico che, con la candidata Valeria Valente non arriva al 22%. Stesso copione, dunque, della scorsa tornata delle amministrative quando il prefetto Mario Morcone non riuscì a raggiungere la competizione del secondo turno consegnando poi la vittoria al sindaco arancione.

Il candidato del Movimento 5 Stelle, Matteo Brambilla, non arriva al 10%.

Il dato molto forte è quello dell'astensionismo che a Napoli città è pari quasi alla metà degli aventi diritto. Nel capoluogo campano ha votato il 54,14%. Un napoletano su due, dunque, ha deciso di disertare le urne. Una flessione del 6,20% rispetto alle comunali del 2011 dove si votò, però, anche il lunedì successivo fino alle 15.

Quanto avvenuto a Napoli, così come registrato in quasi tutte le grandi città al voto, segna una novità per i sindaci uscenti: De Magistris, seppur in notevole vantaggio, non riesce a vincere al primo turno e sarà costretto al ballottaggio il 19 giugno.