Napoli (TMNews) - Una settantina di scuole occupate in 3 giorni fra Napoli e provincia, sciopero e lezioni bloccate. La protesta dei dipendenti ex Lsu, lavoratori socialmente utili, non si ferma, anzi si allarga sempre di più. A rischio per 26mila persone posti di lavoro e lo stipendio, dal primo marzo 2013 decurtato del 50% a circa 400 euro al mese. I lavoratori, impiegati nelle scuole con diverse mansioni, imprese di pulizie e servizi ausiliari, sono consapevoli dei disagi ma non arretrano."Nei giorni scorsi abbiamo occupato provveditorato, non c'è stata risposta. Siamo stati costretti ad andare avanti con la protesta"Fra i genitori rabbia, ma anche comprensione. Intanto fa notizia il caso di una dirigente scolastica che si è barricata nella sua scuola costringendo i dimostranti a desistere.