Milano, (askanews) - Prima di poter varcare l'ingresso del Duomo per ammirarne la sua bellezza gotica, i turisti a Milano in questi giorni sono costretti a fare code anche di due ore. A metà giornata la fila si snoda paziente lungo tutto il lato destro della piazza, sotto un sole agostano che concede poche e sospirate tregue. A rallentare l'ingresso, però, non è uno straordinario flusso di visitatori: le stime di questi giorni parlano in media di oltre 10mila ingressi con biglietto contro i circa 12mila giornalieri del 2015, anno di Expo. Quello che piuttosto rallenta i flussi sono i controlli all'ingresso, divenuti più attenti e meticolosi:

In una piazza Duomo sorvegliata da pattuglie di militari e poliziotti, i turisti che si mettono in coda in molti casi non hanno idea che dovranno aspettare a lungo sotto il sole, come Chris per la prima volta in Italia:

"Arriva dall'Australia, per cui ne vale la pena".

Lucas arriva da San Paolo del Brasile e le due ore di attesa non sembrano preoccuparlo. Anche Camille da Parigi è molto determinata: "Il duomo è così bello, è un bel posto da vedere vale la pena aspettare".

Per chi arriva dalla Cina il Duomo è una tappa imperdibile

"E' una chiesa molto importante per cui dobbiamo aspettare, dobbiamo guardare quanto è bello dentro, stare qui è necessario. Mi ricordo tre o quattro anni fa quando l'ingresso era gratis mentre ora dobbiamo fare una lunga coda".

Tra i turisti in fila c'è anche qualche italiano come Giuseppe di Parma, in coda da un'ora e un quarto:

"Sono qua con la mia fidanzata, sicuramente ne vale la pena visto che siamo arrivati qua lo visitiamo".

I controlli all'ingresso sono considerati una necessità dei tempi più che un intralcio: "Devono farli e sopporteremo anche perchè uno queste cose uno le fa quando è in ferie, è peggio se ti fanno i controlli in metro quando vai a lavorare".

Dopo i picchi di agosto, è ottobre il mese più affollato per il Duomo: lo scorso anno complice anche la chiusura dell'Expo lo avevano visitato oltre 409mila persone. Se anche quest'anno i numeri saranno confermati i turisti almeno avranno temperature più clementi per affrontare le attese.