Milano, (askanews) - Milano saluta Elio Fiorucci e la sua rivoluzione colorata e allegra nella moda. La chiesa di San Carlo in Corso, a due passi dalla Galleria Passarella dove si trovava lo storico negozio del brand, è piena per il funerale, celebrato da don Antonio Mazzi. Fuori una corona di girasoli del collega stilista Paul Smith, pochi i volti noti presenti, tra questi il fotografo Oliviero Toscani. Per il Comune c'è il vicesindaco Francesca Balzani i gonfaloni del Comune e della Regione accanto all'altare rappresentano le istituzioni. Sedute in prima fila due delle tre figlie dello stilista, una assente perchè in attesa, e le sue sorelle, insieme ad amici e familiari.Nell'omelia don Mazzi parla di Fiorucci poeta e sognatore, e legge una poesia di Alda Merini sugli angeli: "Milano ha bisogno degli angeli delle magliette di Elio, che si stacchino per volare e dipingere questa città diventata artificiale".Alla fine della messa il ricordo è affidato a Mario Furlan dei City Angels e a Giusy Laganà dell'associazione "Fare x bene", che tutela i diritti delle donne e contro il bullismo: Fiorucci sosteneva le iniziative e aveva disegnato magliette e logo. "Voglio ricordarlo facendo sì che il nostro centro d'accoglienza più grande di Milano porti il suo nome e si chiami d'ora in poi Casa Fiorucci" ha detto il City Angel.Una petizione online chiede che la Galleria Passarella sia intitolata allo stilista, proposta che il Comune sostiene. Fiorucci viene sepolto nel paesino di Sueglio, sulle montagne in provincia di Lecco, dove aveva casa. Il 2 novembre la commissione per le onoranze del Comune formalizzerà la proposta di iscrivere il suo nome nel Famedio del Cimitero Monumentale con chi ha dato lustro alla città.