Milano (askanews) - Si sono svolti in un Duomo gremito da una folla silenziosa e commossa, i funerali di Stato del giudice Fernando Ciampi e dell'avvocato Lorenzo Claris Appiani uccisi da Claudio Giardiello nella folle sparatoria avvenuta a Palazzo di Giustizia di Milano. Presenti tutte le più alte cariche dello Stato dal presidente Mattarella, ai presidenti di Camera e Senato, al ministro della Giustizia Orlando in rappresentanza del governo, tutti seduti in prima fila accanto alle autorità locali, civili e militari, e ai famigliari delle vittime.Prima dell'inizio delle esequie le più alte cariche dello stato guidate dal Presidente Mattarella e l'arcivesco Angelo Scola hanno voluto incontrare separatamente i famigliari delle vittime nella cripta di San Carlo posizionata sotto l'altare della Cattadrale. Un incontro definito molto intenso e intimo e concluso con un lungo e caloroso abbraccio. Al termine dell'incontro i feretri sono entrati in Duomo portati a spalle dai Carabinieri fra gli applausi dei presenti.Nell'omelia l'arcivescovo Scola ha invitato a cercare l'amore e il perdono e a non fermarsi "alla comprensibile paura" per una tragedia che lascia ancora più sconcertati perchè consumata in un luogo emblematico, pilastro costitutivo della vita civile del Paese. Scola ha poi anche fatto riferimento Giardiello definendolo uno sciagurato pluriomicidia e auspicando che attraverso la giusta pena espiatoria, prenda consapevolezza del terribile male che ha compiuto. Al termine della funzione funebre, i feretri sono stati accompagnati sul sagrato del Duomo dalle più alte cariche dello Stato fra gli applausi di una folla commessa