Milano (askanews) - Sono passati 40 anni da quando ha preso servizio, nel 1976, la prima agente donna della polizia locale di Milano. La pioniera si chiama Tina Guarnieri e nel giorno della festa della donna ha partecipato a Palazzo Marino alla presentazione di un libro sui primi quattro decenni di donne "ghisa" e ricordato i suoi primi giorni di lavoro, alle prese con divise prettamente maschili e spogliatoi femminili inesistenti."Direi che sono stata molto aiutata dai colleghi, essendo la prima ero un po' coccolata. Mi sono sempre trovata bene, altrimenti avrei potuto anche cambiare visto che avevo fatto il concorso per acquisire punti in vista di un altro concorso, invece ci sono rimasta perché mi sono trovata benissimo".La ventottenne Ines Crescenti è in servizio solo da un anno e mezzo, ma il giudizio sulla convivenza con i colleghi uomini è altrettanto positivo."Io trovo che non ci sia alcuna differenza, nel senso che vedo il Corpo dei vigili come la mia seconda famiglia. Non mi faccio neanche la domanda della donna o dell'uomo in polizia locale. Siamo tutti colleghi e mi sento così trattata".Questo non toglie che la differenza di genere si manifesti in un approccio diverso alla professione che però gli addetti ai lavori considerano un bene prezioso da conservare e valorizzare.