Londra (askanews) - La coalizione internazionale contro l'avanzata delle milizie dell'Isis in Siria e in Iraq si è riunita a Londra per fare il punto di situazione militare sul terreno e per affrontare la minaccia dei cosiddetti "foreign fighters", i guerriglieri con passaporto straniero che tornano dalla guerra in Occidente per compiere attentati.Il segretario di Stato americano, John Kerry e il suo omologo britannico Philip Hammond presiedono il vertice in programma nella tenuta di Lancaster House dove si sono recati i ministri degli Esteri di 21 nazioni, compresi quelli dei paesi arabi e della Turchia."In quattro mesi, partendo da zero a fine settembre - ha detto Kerry - siamo riusciti a fermare l'avanzata dello Stato islamico in Iraq, abbiamo messo nel mirino le sue fonti di finanziamento, la sua capacità di mobilitare combattenti dall'estero e tutto questo in maniera estremamente efficace".Kerry ha comunque avvertito che c'è ancora molto lavoro da fare. Lo scopo principale del vertice di Londra, infatti, è ascoltare i suggerimenti di tutti e identificare eventuali punti deboli nella strategia contro l'Isis.Anche Hammond ha ribadito la volontà di continuare senza incertezze la lotta contro le milizie dell'Isis"Per noi - ha detto - è evidente che disarticolare la forza dello Stato islamico, interrompendo l'arrivo dei combattenti stranieri e bloccando il flusso dei suoi finanziamenti, è importante quanto l'azione militare sul terreno".(Immagini Afp)