Lione (askanews) - Solo luci, ma niente celebrazioni sfarzose. La tradizionale Festa delle luci a Lione, cancellata dopo gli attentati a Parigi, è stata rimpiazzata da un omaggio alle 130 vittime degli attacchi del 13 novembre. Ogni anno l'accensione di migliaia di luci nel centro di Lione attira circa tre milioni di visitatori, ma quest'anno l'evento era stato cancellato per ragioni di sicurezza dopo le stragi nella capitale francese. Il sindaco socialista Gerard Collomb però aveva invitato tutti a "illuminare" lo stesso la città, come da tradizione.Le scuole hanno distribuito ad ogni allievo un lumino, i negozi hanno venduto migliaia di candele e devoluto i guadagni alla Federazione vittime di attentati e catastrofi. Così martedì sera il centro storico della città, chiuso al traffico, era punteggiato da un'infinità di fiammelle, raccolto in silenzio in memoria di quanti sono stati uccisi dal commando jihadista quasi un mese fa.Solo una delle scenografie previste inizialmente è stata confermata: l'opera "Sguardi" dell'artista Daniel Knipper, la proiezione sulla facciata della basilica di Fourvière e sul lungofiume della Saona di 80 sguardi tratti da quadri di Botticelli, Matisse, La Tour. Alla fine, una lunga lista di nomi, quelli delle 130 vittime di Parigi.(immagini AFP)