Kazan (Russia), (askanews) - A Kazan, il Sud russo spalanca le braccia al Bel Paese, alle sue imprese e al suo business. La missione di sistema in Tatarstan, organizzata da Ice-Mosca e dall'Ambasciata d'Italia, rappresenta un chiaro segnale politico dopo un anno di crisi ucraina e di sanzioni, oltre a riaprire la via privilegiata che le compagnie italiane possono seguire, se vogliono investire nella regione russa molto ricca di petrolio ma anche assetata di diversificazione.A guidare gli imprenditori, l'ambasciatore a Mosca Cesare Maria Ragaglini. "Anche il presidente del Consiglio Matteo Renzi, che è venuto in visita nella Federazione Russa il 5 marzo, nel suo colloquio con il premier Dmitri Medvedev ha parlato di questa missione e delle prossime che l'ambasciata organizzerà. Qui a Kazan ho avuto modo di incontrare il presidente del Tatarstan, Rustam Minnikhanov accompagnato da una fitta e autorevole delegazione".Importante l'opportunità, ma anche un'offerta mirata. "Pensiamo di replicare questa formula in altre regioni della Russia in modo da poter ampliare e superare questo momento non particolarmente facile nel rapporto fra Occidente e Federazione russa, per l'economia russa che comunque ha in sé le possibilità di una ripresa in cui l'Italia non può non essere presente".