Genova (askanews) - A Genova si lavora senza sosta per limitare i danni di uno sversamento di petrolio in due torrenti avvenuto, per ironia della sorte, proprio nel giorno del referendum sulle trivelle. Il greggio si è riversato nel rio Fegino e nel torrente Polcevera a causa dalla rottura di una tubazione interrata dell'oleodotto che collega la raffineria Iplom di Busalla al Porto Petroli, come confermato dalla stessa Iplom che ha interrotto il pompaggio non appena "verificato il calo di pressione". "Un danno serio", ha detto Giovanni Toti, governatore della Liguria. "Potremo chiedere le stato di emergenza. È un'emergenza nazionale per il danno ambientale, che è stato contenuto solamente per la capacità degli uomini".Il danno più grave, cioé lo sversamento del petrolio in mare è stato evitato, ma bisognerà dare il via subito ai lavori per bonificare l'area. "La falla è stata chiusa, si tratta di un petrolio nigeriano molto pesante per cui le esalazioni non rappresentano un problema per la popolazione". Nelle ore successive all'incidente gli abitanti della zona sono stati invitati a rimanere a casa e una scuola è stata chiusa per sicurezza.