Genova (TMNews) - "Coltivare il proprio orticello" non in senso metaforico ma per dimenticare per un po' i problemi della vita per poi godere dei frutti del proprio lavoro. E' il progetto dedicato alle persone senza fissa dimora "Pianta che ti passa", realizzato a Genova dalla Fondazione Auxilium, in collaborazione con i volontari dell'associazione Terra Onlus. Matteo Lanza, della cooperativa Il Melograno, è uno dei responsabili del progetto."All'interno della struttura - spiega - ci sono persone o senza dimora o con case del comune che vengono qui per trovare un sostegno anche solo per passare qualche ora con qualcuno".Finora nel progetto sono stati coinvolti circa 15 senzatetto. Teatri dell'iniziativa sono il giardino e il frutteto di un ex monastero del quartiere di San Fruttuoso, trasformato in una struttura di accoglienza per persone in difficoltà."Potrebbe essere - continua Gamba - per qualcuno magari un buon inizio per una nuova vita, per cercare di fare qualcosa e far ripartire la propria in qualche modo".Superata l'iniziale diffidenza, i partecipanti hanno aderito al progetto con entusiasmo e spirito di collaborazione, come spiega Stefano Gamboni dell'associazione Terra Onlus."Un beneficio che hanno avuto - dice - è stato proprio quello di creare e un buon gruppo. Cosa che prima non c'era mai stata".La verdura e la frutta coltivata con tecniche alternative nei terreni dell'ex monastero, vengono poi messe a disposizione delle stesse persone che partecipano al progetto, da portare a casa o da cucinare nella mensa della Fondazione.