Roma, (askanews) - Si è svolta a Firenze la prima edizione dei Trisome Games: i giochi olimpici riservati agli atleti affetti da trisomia 21, alias la sindrome di Down. Atleti provenienti da 36 paesi si sono affrontati in nove discipline differenti.

Nicole Orlando, rappresentante della delegazione di atleti italiani e detentrice dei record europei nei 100 metri e nel salto in lungo, ha raccontato:

"Io penso solo al pensiero, al cuore e alle gambe, perché questo mi fa caricare bene".

Il presidente della Federazione italiana sport disabilità intellettiva e relazione (Fisdir), Marco Borzacchini:

"Gli atleti down non sono atleti speciali sono atleti normali che hanno a volte delle specifiche necessità. Per esempio nell'atletica leggera non lanciano il martello, non fanno il salto in alto, non fanno i 10.000 metri, ma fanno tutto il resto delle gare esattamente con le regole della disciplina, con le regole della Federazione internazionale. Questo dimostra che in realtà bisogna rompere alcuni schemi. Il nostro obiettivo è quello di portarli alle Paralimpiadi", ha concluso.