Milano, (askanews) - L'alimentazione nella pratica sportiva amatoriale o agonistica come elemento fondamentale della performance. Questo il tema trattato nell'incontro "Alimentare Watson! La performance nello sport e nella danza", promosso da Fondazione Bracco in collaborazione con l'Accademia della Scala e con il patrocinio del Ministero della Salute, tenutosi a Palazzo Italia a Expo. Medici studiosi e specialisti, oltre a testimonial d'eccezione come l'etoile Oriella Dorella e l'ex difensore nerazzuro Ivàn Còrdoba, sono intervenuti su un tema fondamentale per tutti quelli che praticano lo sport e la danza, non solo a livello agonistico, e cioè il corretto apporto nutrizionale ed energetico necessario ad affrontare le rapide modificazioni metaboliche a cui si è soggetti durante i diversi momenti che caratterizzano l'attività sportiva e coreutica: l'allenamento, la performance e il recupero."L'alimentazione sicuramente è fondamentale non solo per lo sport ma anche per la vita. E' importante che i giovani imparino ad alimentarsi in modo corretto in particolare quando fanno attività sportiva anche perchè l'alimentazione è un terminale che se non gestito bene può portare a tutta una serie di problematiche", ha dichiarato Raffaella Lorenzut direttore risorse umane del gruppo Bracco.L'iniziativa ha preso le mosse dal progetto avviato nel 2013 da Fondazione Bracco, Accademia della Scala e Cdi Centro Diagnostico Italiano destinato agli allievi della Scuola di Ballo (età compresa fra gli 11 e i 18 anni) che prevede sia l'inserimento nel programma didattico della scuola di una serie di incontri con nutrizionisti, con l'obiettivo di sviluppare nei ballerini un'adeguata educazione alimentare, sia un constante monitoraggio diagnostico dei ragazzi.